Usare il TNT in casa: guida per la cura delle mura domestiche

COME usare il TNT in casa, la guida dedicata a chi ama vivere la casa e tenerla in ordine

Il tessuto non tessuto viene utilizzato in una miriade di applicazioni domestiche, che vanno dalla pulizia della casa al filtraggio degli ambienti, fino all’aggiunta di un tocco estetico.

Si può trovare nelle camere da letto, ma anche in cucina, sala da pranzo e soggiorno, poiché grazie al TNT è possibile creare soluzioni comode, pratiche, igieniche, sicure, belle e intelligenti per la vita moderna.

Sembra proprio che — all’interno delle mura domestiche — le cose stiano virando a favore di questo materiale!

I 7 (e più importanti) utilizzi del TNT in casa

  • Biancheria da letto (tessuto per materassi a molle insacchettate, copri materasso, trapunta, copri piumini e federe)
  • Tendaggi, tappeti e rivestimenti
  • Tappezzeria varia (rivestimento interno ed esterno per cuscini, para polvere, rivestimento di molle e tiranti)
  • Tovaglie e tovagliati
  • Sacchetti per aspirapolvere
  • Carta da parati e decorazioni murali
  • Salviette (per la pulizia del pavimento, per la cura della persona, per la cura degli animali, per la pulizia dei bambini ecc.)

Sicuramente ci sono anche altri ambiti della casa in cui il TNT viene usato regolarmente.

Ne conoscete altri? Fatecelo sapere nei commenti!

Vantaggi nell’usare il TNT in casa

Usare il tessuto non tessuto in casa in uno degli ambiti della lista qui sopra porta con se una serie di utili vantaggi.

Ad esempio uccide gli acari della polvere nella biancheria da letto, respinge lo sporco ed ha qualità antimicrobiche.

Il non-tessuto per decorare il muro è invece più facile da maneggiare rispetto alla tradizionale carta da parati perché, non avendo cuciture separate, è semplice da rimuovere.

Inoltre, le sue proprietà elastiche lo rendono adatto per la ristrutturazione di soffitti e pareti problematiche, dove è richiesta una stabilità eccezionale.

Ma non finisce certo qui.

il TNT è ignifugo ed ha un’alta stabilità dimensionale (anche ad alta temperatura ad esempio durante un ciclo di asciugatrice) che abbatte il rischio che possano svilupparsi incendi in casa ed evita problemi di qualsiasi tipo legati al calore.

Inoltre si adatta perfettamente a ogni ambiente e a ogni circostanza in quanto è facile da tagliare, cucire, incollare, laminare, segare, fissare e saldare senza che possa sfilacciarsi.

Anche le proprietà del materiale in sé sono un grosso punto a favore: tra di esse segnaliamo:

  • la stabilità del colore
  • l’elevata resistenza allo strappo, alla rottura e all’abrasione
  • l’elasticità e la sua durata.

Inoltre, il TNT ha proprietà anallergiche e antimicrobiche, e possiede un’alta resistenza e ritenzione dei fluidi.

La casa del futuro grazie al TNT

La combinazione di praticità e sicurezza porta anche all’uso di tessuto non tessuto nella creazione e produzione di tende rinforzate, avvolgibili antiscasso e sistemi di allarme a tappeto.

Potrebbe veramente diventare il futuro dell’abitare: pensate a tende resistenti all’esplosione.

Ok, una scena plausibile solo nei film, tuttavia resta il fatto che la struttura della fibra del TNT può espandersi sotto tensione.

Questo comportamento consente al materiale di assorbire l’onda d’urto della pressione causata dall’esplosione, catturando contemporaneamente vetro e altri detriti rilasciati dall’attacco.

I tessuti non tessuti elettricamente conduttivi, integrati con un’imbottitura inferiore, hanno il potenziale per riscaldare le superfici del pavimento, siano essi in legno, in piastrelle di ceramica, ma anche pareti e soffitti.

In tali applicazioni, il tessuto non tessuto potrebbe persino sostituire i tradizionali sistemi di riscaldamento interno inducendo il riscaldamento per irraggiamento.

Caso di studio: il TNT entra nelle case giapponesi

Gli amanti di cultura giapponese sapranno benissimo che il futon è il tipico letto del Sol Levante.

Se non lo conoscete, sappiate che è composto da una serie di elementi dove il principale è un materasso, posto direttamente sul pavimento (il cosiddetto tatami) con una coperta sopra, che può essere sostituita da una più leggera durante la stagione calda.

Il materasso del futon nell’antichità veniva riempito tradizionalmente di fagioli o grano saraceno, e soltanto più di recente, con perline di plastica o strati di cotone sottili e accuratamente posizionati uno sopra l’altro.

Ma in un paese che guarda sempre all’innovazione, le cose non potevano che cambiare alla velocità della luce: i nuovi tessuti non tessuti stanno prendendo d’assalto questo mercato.

Infatti l’ovatta, le piume o la schiuma che sono tradizionalmente impiegate nei materassi in Occidente, sono generalmente inadatte ai futon giapponesi, principalmente a causa della loro mole e del loro peso.

I futon, infatti, devono essere abbastanza flessibili e leggeri da poter essere ripiegati e riposti, consentendo alla stanza di essere usata per altre cose durante il giorno. Ciò è specialmente vero nelle grandi città del Giappone, dove il prezzo a metro quadro delle case è molto alto e quindi lo spazio è prezioso.

La soluzione? Il TNT!

Curiosità: per i giapponesi è anche una questione di orgoglio e buona igiene che i futon vengano regolarmente stesi al sole per prendere aria.

Molti li appendono ai fili del bucato e li battono con uno speciale “futon tataki”, un bastone di bambù che evita che l’imbottitura perda la sua forma.

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