tnt per la casa e pulizie domestiche

Il tnt che non ti aspetti: pulizia della casa

Il non-tessuto TNT in casa è perfetto per pulire tutte le superfici.

Il tnt per la casa, come aiutante nelle faccende domestiche, non lo avevamo mai presentato, e correremo ai ripari proprio in questo articolo.

Abbiamo parlato spesso delle diverse applicazioni che può avere il tessuto non tessuto, materiale versatile presente in tanti oggetti di uso quotidiano.

(Dai un’occhiata sotto al tuo divano: vedrai un telo protettivo in tnt o non-tessuto)

guarda sotto il divano c'è il telo protettivo in non tessuto

Una delle caratteristiche su cui insistiamo di più è la sicurezza dal punto di vista igienico del tessuto non tessuto.

Questo permette di produrre articoli monouso in TNT ad esempio:

quindi non stupisce che il tessuto non tessuto si stia imponendo anche nella pulizia della casa e si presti a nuovi usi nell’igiene personale.

Come pulire la casa con il tessuto non tessuto? Ecco i panni in TNT per pavimenti.

Il TNT ora può aiutare nella pulizia dei pavimenti, in particolare quelle superfici più delicate o difficili da conservare in buone condizioni.

L’esempio più semplice per fare chiarezza sull’argomento è il lavaggio del parquet.

pulizia parquet con panno in tessuto non tessuto
Come pulire il parquet senza rovinarlo con una panno in tessuto non tessuto

Solitamente il pavimento in legno non si lava preferendo il semplice passaggio di un panno antistatico.

(O come faceva la nonna con un vecchio maglione di lana)

Periodicamente però anche il parquet andrebbe pulito a fondo, magari utilizzando un detersivo adatto e dei panni in tessuto non tessuto.

I panni di TNT evitano pericolosi residui di acqua capaci di creare danni permanenti al pavimento in legno.

Panno in tessuto non tessuto: dalla pulizia del parquet alle superfici in vetro

Riesci a immaginare un parquet sollevato in alcuni punti?

Pavimento in legno parquet rovinato dall'umidità
Un parquet sollevato a causa dell’umidità

La causa è del ristagno di umidità: il risultato finale sarà una stanza impresentabile e centinaia di euro di danni.

L’uso eccessivo di acqua per lavare il parquet è uno degli errori più comuni, specie se poi non viene assorbita con un cencio — come chiamano il panno a Firenze — adatto allo scopo.

Panno in TNT non tessuto

Il panno da pavimento in tessuto non tessuto, se fatto con materiali di qualità, rilascia solo una minuscola pellicola d’acqua che si asciuga in tempi rapidissimi.

Ti stai chiedendo come ci riesca?

Questo è possibile dopo una lavorazione che rende il non tessuto TNT lavabile.

Quindi, grazie allo speciale trattamento, il panno in tessuto non tessuto è capace di assorbire tutte le gocce residue.

E questo con in pochi passaggi e senza sforzi.

Non scordiamoci poi che i panni in tessuto non tessuto, essendo lavabili, vanno in lavatrice – fino a 60° – mantenendo la loro capacità detergente e le preziose caratteristiche di un panno nuovo.

Le caratteristiche che lo rendono perfetto per il parquet fanno del panno in tessuto non tessuto il miglior alleato anche nella pulizia dei vetri di casa.

Oltre alle classiche spugnette, attualmente sono in commercio dei tergi vetro da casa costruiti sulla falsariga di quelli che utilizzano i professionisti.

Da un lato il panno in TNT non tessuto, dall’altro la gomma per togliere i residui d’acqua dal vetro ed evitare i fastidiosi aloni.

In casa sono meglio i rotoli di TNT o rotoli di carta assorbente?

Generalmente in casa si usa la carta assorbente sia per asciugare, sia per pulire le superfici con lo sgrassatore.

I rotoli di carta industriali al pari dello Scottex tuttavia:

  • sono prodotti usa e getta;
  • hanno un’assorbenza limitata;
    • ne occorre un gran quantità.

Il TNT in rotoli, invece, ha un maggior potere assorbente, è in grado di resistere a solventi e diluenti ed è riutilizzabile più volte.

Quindi i rotoli di tessuto non tessuto sono più versatili rispetto alla classica carta assorbente da cucina e offrono dei vantaggi nella pulizia della casa.

La pulizia della persona con i guanti in tessuto non tessuto

Probabilmente hai sentito pronunciare almeno una volta la frase “esser trattati con i guanti”.

Questo vecchio detto popolare significa trattare con estrema gentilezza, cura e rispetto qualcuno o qualcosa.

Ma cosa c’entra con il TNT?

Facciamo, ancora una volta, un esempio pratico.

Esistono in commercio dei guanti monouso saponati in tessuto non tessuto, usati di solito negli ospedali e in strutture sanitarie con le persone allettate.

Queste manopole monouso sono impregnate leggermente di un particolare sapone: basta inumidire il guanto e passarlo per pulire una persona.

Quindi un guanto saponato in TNT è adatto alla pulizia personale perchè il non-tessuto è impregnato di detergente a secco che non necessita di risciacquo.

Ovviamente l’uso di questi prodotti si può estendere anche a casa, magari pensando ai neonati e chissà a quali altre applicazioni del tessuto non tessuto assisteremo.

In attesa di sapere cosa ci riserva il futuro, t’invitiamo a contattarci per capire meglio come il nontessuto può essere utilizzato per usi specifici o le tue produzioni.

Mascherine TNT

Mascherine in TNT. Finita emergenza coronavirus serve un chiarimento

Dopo l’emergenza resta l’uso di mascherine in TNT: quale tessuto non tessuto è il più adatto a produrle? 

Tempo di lettura articolo: 4 minuti.

Da quasi trent’anni Nontex commercializza tessuto non tessuto per uso industriale e medicale, per questo molti produttori di mascherine in TNT si sono affidati alle nostre forniture, già prima della terribile pandemia Covid-19.

Il TNT è fondamentale nel mondo delle mascherine e probabilmente, a oggi, resta la componente più adatta ed efficace da usare nei processi produttivi.

Continua a leggere se produrre mascherine filtranti è la tua intenzione o se vuoi capire meglio quali sono i materiali impiegati per libera produzione di mascherine in casa o in azienda.

Seguici, entriamo nel dettaglio

Classificazione mascherine in TNT. Filtranti, chirurgiche o protezione individuale? 

In rete si trovano centinaia di tutorial per mascherine fai da te da realizzare con ogni tipo di materiale, dalla carta da forno al cotone.

Ora il punto è questo.

Una mascherina fatta in casa non offre la stessa protezione e traspirabilità di una mascherina per uso medico o FFP2.

In pratica ci sono requisiti da rispettare rispetto alla mascherina che si vuol produrre e della funzione che deve svolgere.

Per questo motivo le mascherine vengono suddivise in tre gruppi, iniziamo dal primo.

Mascherine gruppo 1. Mascherina in TNT per uso medico chirurgico.

Le mascherine chirurgiche offrono una protezione ridotta a chi le indossa ma, in compenso, proteggono bene chi si ha intorno.

A differenza delle mascherine in cotone o di una mascherina fai da te, queste rientrano tra dispositivi medici che vengono normalmente usati da operatori sanitari, forze dell’ordine e medici.

Indossando una mascherina del gruppo uno si limita il rischio di contagio nei confronti di chi abbiamo intorno.

Il filtro in tessuto non tessuto di queste mascherine chirurgiche ha un’efficacia superiore al 95 per cento e, detto in altre parole, significa che su 100 batteri 95 vengono trattenuti.

Attenzione: parliamo di batteri e non di virus, perchè le dimensioni dei virus sono molto, molto più piccole.

Con che materiale vengono create le mascherine medico chirurgiche?

Le mascherine medico chirurgiche sono composte da 3 strati di TNT dove al centro c’è del polipropilene meltblown da 1-3 micron.

Questo tipo di tessuto non tessuto funge da barriera grazie alle sue fibre estremamente fini.

Se vuoi conoscere dettagli e materiali per costruire mascherine chirurgiche trovi un approfondimento in questo articolo esterno.

Mascherine gruppo 2. Dispositivi di protezione individuale.

A differenza di quelle del primo gruppo queste mascherine proteggono soprattutto chi le indossa.

Fare attenzione quando è presente una sporgenza: da una rapida occhiata può sembrare una sorta di filtro.

E invece…

Si tratta una valvola che sia apre ogni volta che si espira; questo facilità la respirazione ma se la persona che la indossa è infetta allora son dolori. 

In altre parole le mascherine con valvola non offrono alcuna protezione alle persone circostanti.

La capacità filtrante dalle micro polveri (non i batteri o i virus) di queste mascherine varia dall’80% al 94% e fino 99%; la marchiatura FFP1, FFP2 e FFP3 segue rispettivamente il loro potenziale di filtraggio.

Questi dispositivi di protezione individuale si usano in ambienti carichi di particelle volatili; esse proteggono anche dalle minuscole goccioline emesse nell’aria durante la respirazione.

La composizione resta invariata: anche queste sono mascherine in TNT e hanno tre strati di tessuto non tessuto filtrante a diversa densità.

Mascherine gruppo 3. Le mascherine filtranti (libere).

Chiariamo subito un concetto ovvero, cosa NON sono queste mascherine filtranti.

mascherina filtrante del gruppo 3

Una mascherina filtrante NON è un dispositivo di protezione individuale né tanto meno un dispositivo medico (anche se somiglia alla chirurgica del gruppo uno). 

Per quale motivo ne parliamo in questi termini?

Perchè in una fase di emergenza è apprezzabile una certa libertà produttiva.

Vero, verissimo.

Esistono infatti normative meno stringenti rispetto ai due gruppi precedenti.

Questo però alza il rischio di trovare in giro mascherine con livelli di protezione inadeguati.

Sai cosa vuol dire?

Significa avere una bassissima garanzia in termini di contagio per sé e per le persone intorno perchè sono prodotte in modo libero e senza alcun rispetto dei requisiti.

Ogni mascherina filtrante, in quanto barriera fisica, può trattenere una parte di micro goccioline di saliva o muco.

Ovviamente può riuscirci più o meno, anche rispetto a come viene costruita e indossata.

Sempre meglio di niente in caso di un’emergenza sanitaria, sei d’accordo con noi? 

Quanti strati hanno le mascherine in TNT?

Dopo aver letto buona parte del nostro articolo ora hai ben chiaro quanto sia importante il tessuto non tessuto nella produzione di mascherine TNT.

Riassumiamo in un rapido elenco la loro composizione principale:

I 3 strati delle mascherine chirurgiche realizzate in tessuto non tessuto.

  1. L’esterno è di tessuto non tessuto Spunbond, il primo strato serve a dare una certa resistenza alla mascherina;
  2. nel mezzo c’è il tessuto barriera in tessuto non tessuto Meltblown costituito da microfibre di diametro 1-3 micron;
  3. il lato interno è in TNT spunbonded che protegge la pelle evitando il contatto con lo strato filtrante intermedio.

A partire da un semplice foglio di TNT spunbonded o meltblown e scegliendo con attenzione le grammature si possono creare infinite applicazioni.

Occhio però.

Non ritagliare il TNT da una shopper o una tovaglia per avere delle mascherine in TNT come quelle utilizzate dai medici 😲

Non hai ancora trovato la “formula” corretta per ottimizzare o iniziare la produzione?

Oggi puoi creare mascherine (e molto altro) con il tessuto non tessuto in modo semplice.

Il nostro reparto interno di sviluppo sarà felice di studiare con te la soluzione migliore per la tua attività.

Contattaci adesso per maggiori informazioni e ricevere un rapido preventivo.

Il polipropilene è l’ingrediente principale (e la nostra specialità)

polipropilene sbriciolato

Nontex siamo specializzati in fornitura di tessuto non tessuto in polipropilene. 

Cos’è il polipropilene? Una macromolecola formata da catene di polimeri slegate tra loro.

In base all’aumento della temperatura durante la produzione si ottengono risultati diversi.

Quindi guardando da vicino un rotolo di tessuto non tessuto in polipropilene, è possibile notare che, a seconda della grammatura, cambiano aspetti essenziali del materiale come ad esempio la traspirabilità.

Nel caso delle mascherine, la traspirabilità è una delle caratteristiche principali e necessarie, a prescindere dal COVID.

Bisogna poi considerare gli eventuali trattamenti a cui è stato sottoposto quello specifico TNT, o i sistemi di tintura utilizzati.

Pensa a quanto tempo passerai a respirare attraverso il tnt!

Così, i diversi tessuti non tessuto devono rispondere a specifiche certificazioni di legge che indicano se sono compatibili con il contatto con gli alimenti o con la pelle.

E’ così che il TNT con cui verranno create le mascherine sanitarie deve essere appositamente controllato e certificato. 

Come fornitori specializzati sapremo indirizzarti verso il prodotto migliore per confezionare mascherine composte da tessuto non tessuto.